martedì 28 novembre 2017

Coniglio nel cocktail per la sfida alcoolica Mtchallenge69

Coniglio, coniglio delle mie brame, cosa tiro fuori dal cilindro, una gran voglia di questa carne bianca
gustosissima, ed una destrutturazione  da fare, che poi quale cocktail potrei usare o meglio smontare o meglio ancora adoperare, lo so, con gli incastri e tempo per verificare tutti gli ingredienti, per poi farne che ne so un dolce o un monumento culinario tipo, millefoglie di coniglio, o involtini o meglio ancora agnolotti con ripieno  mistico, proprio oggi non c'è verso, devo  uscire con mio fratello, andare dal parrucchiere, non è come avere una sorella, ma è quello che m'è capitato e poi mica potevo andare dal barbiere!! Insomma tornando al mio obbiettivo odierno, ovvero partecipare con qualche piatto, idea e concetto alla sfida dell'MTChallenge numero 69    questa volta ideata da La cucina alcolica – di Giulia Robert di Alterkitchen è proprio tosta , o meglio a seconda della lettura della stessa può o meno incutere terrore. Nel mio caso ho sempre il coniglio di mio fratello,  da cucinare e quindi, penso che la soluzione migliore, sia adoperare uno dei migliori Brandy in circolazione, che ho già in casa, limoni biologici sono sempre in frigo, ecco il ginger ale , in dispensa dovrebbe esserci, non mi resta che sorseggiare un buon  Horse's Neck ed correre a  spignattare

CONIGLIO  AL BRANDY E GINGER ALE CON QUALCHE SCORZETTA DI LIMONE

INGREDIENTI
per 4 persone
800 g di Coniglio
2 Limoni
Rosmarino fresco
Alloro
Sale
Pepe
Ginepro
Sale grosso
Olio extra vergine di oliva bio
PREPARAZIONE
Preparare il coniglio, personalmente ho preferito tagliarlo a pezzi, per avere una cottura più omogenea, riempire un contenitore in pirex, possibilmente con il coperchio, di acqua fredda fino a metà, inserire i pezzi di coniglio, aggiungere il sale grosso, alcuni chicchi di pepe e di ginepro, il rosmarino e l'alloro, un limone a pezzi, irrorare il tutto con 12 cl di Brandy e 33 cl di ginger ale, lasciare in ammollo per almeno quattro ore, con il coperchio.
Passato il tempo, togliere e asciugare il coniglio, filtrare il liquido, tenere da parte, prendere una pirofila da forno, un leggero filo d'olio extra vergine d'oliva, qualche aroma, usato per la marinatura,
mettere in forno a 170° per circa dieci minuti, per una leggera rosolatura, passato il tempo, versare 12 cl di brandy e 22 cl di ginger ale,qualche granello di sale,ed alcuni spicchi di limone biologico, chiudere con carta di alluminio, ultimare la cottura per almeno 45 minuti, avendo cura di girare almeno due volte le carni.Se vi rendete conto che è troppo asciutto aggiungere alcuni cucchiai della marinatura che avete messo da parte.
A fine cottura, filtrate il liquido di cottura, metterlo in un pentolino, restringere fino a realizzarne una salsina, non troppo liquida.
Personalmente ho trovato che una buona polenta allo zafferano, poteva essere di ottimo rinforzo, 
in un minuto era bella e pronta nel piatto, ho usato quella istantanea, ho aggiunto alcuni pistilli i zafferano per ravvivarne il colore.
Ed eccone il risultato
Dicono che ora non sia d'uso, portare in tavola la carne con l'osso, ed allora, dopo aver messo in un piatto la quantità di crema di polenta desiderata, ho aggiunto dei tocchetti di coniglio ed irrorato con il sugo di cottura ristretto, una goccia di limone ed  una grattugiata di pepe.
PS: Ho provato a realizzare la scorzetta di limone ma oggi si vede non era giornata, perdonatemi.


1 commento:

  1. PS: Ho provato a realizzare la scorzetta di limone ma oggi si vede non era giornata, perdonatemi.

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